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Il “fenomeno” del cambiare nome in Russia

In Russia è possibile, con estrema semplicità rispetto all’Italia, cambiare nome, cognome o patronimico. Per richiedere il cambio di uno degli elementi che compongono il proprio nome, infatti, non è richiesta alcuna motivazione o documentazione particolare. Spesso il cambio del cognome è richiesto dalle donne sposate che proprio con il matrimonio abbandonano il cognome del padre per prendere quello del marito. Questo dà adito una catena di cambiamenti qualora, come talvolta accade, al matrimonio faccia seguito un divorzio, un successivo matrimonio e un successivo divorzio. In tal caso vi saranno più richieste di cambio nome a seconda dei desideri dell’interessato. La legge russa, inoltre, prevede che a cambiar cognome dopo il matrimonio possa essere anche l’uomo.

In Italia, la legislazione in materia di cambio cognome e nome è decisamente più rigida. Ai sensi del D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000, artt. 89-94, il cambio nome deve rivestire carattere eccezionale e deve essere concesso in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti; in particolare è concesso in presenza di una delle seguenti motivazioni:

1. è ridicolo;

2. è vergognoso;

3. rivela l’origine naturale.

In realtà è possibile presentare domanda anche in casi diversi da quelli sopracitati, ma bisogna tener presente che la richiesta, che deve essere inviata al Prefettodella provincia di residenza o del luogo nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova registrato l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce, deve essere sottoposta ad autorizzazione del Prefetto che può rifiutarla, informandone per iscritto il richiedente. In caso di approvazione della domanda, il relativo decreto sarà affisso per trenta giorni di calendario all’albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, per eventuali opposizioni di terzi. Allo scadere dei trenta giorni, e in assenza di opposizioni, avverrà la trascrizione del cambio negli atti di stato civile.

In nessun caso può essere richiesta l’attribuzione di cognome di importanza storica o comunque tale da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l’atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.

Due sono i casi particolari che ricorrono nelle relazioni tra Italia e Russia a questo proposito.

1. Cambio cognome dopo il matrimonio. Capita che, sulla scia della tradizione russa di acquisire il cognome del marito dopo le nozze, anche alcune donne italiane contraenti matrimonio in Russia con un russo compilino erroneamente i moduli di domanda di matrimonio, indicando il cognome del marito come proprio cognome dopo le nozze. Con il risultato che l’atto di matrimonio russo viene rilasciato a nome di una cittadina italiana inesistente! Al momento della trascrizione dell’atto in Italia, il Consolato stesso farà presente l’errore, che comporterà non poche perdite di tempo e di pazienza per convincere l’ufficio di stato civile a modificare l’atto di matrimonio ed evitare l’annullamento dello stesso.

2. Per i bambini nati in Russia, indipendentemente dalla loro nazionalità, è prevista l’attribuzione di nome, cognome e patronimico, ovvero il nome del padre. Il patronimico, non essendo previsto dalla legislazione italiana, viene automaticamente registrato in Italia come secondo nome. Per poter ovviare a questo inconveniente è necessario farlo presente al Consolato italiano presso il quale viene presentata la domanda di trascrizione dell’atto di nascita del minore. Se, come nel caso della sottoscritta, non ne eravate al corrente, vi ritroverete con un passaporto del minore composto da nome, secondo nome (patronimico russo) e cognome. Per risolvere la questione occorrerà fare richiesta al Prefetto del luogo di residenza in Italia (tramite il Consolato se il genitore italiano risiede nella Federazione Russa) e attendere da 1 a 3 anni affinché  la domanda sia esaminata e accettata. L’aspetto positivo è che quasi certamente la domanda verrà accettata senza problemi, anche perché questi casi sono ormai frequenti.

  • Per concludere un consiglio: prima di cambiare nome o cognome, valutate a fondo le conseguenze e  informatevi bene su cosa prevede la legislazione in materia di cambio nome sia nel paese di residenza, sia in quello di origine, per evitare lungaggini ed errori burocratici. In caso di dubbio, contattateci, i nostri legali sapranno come aiutarvi! 

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