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Il sistema scolastico italiano

Talvolta, una delle realtà più difficili da capire per chi si trasferisce all’estero è l’organizzazione delle sfere pubbliche, dalla sanità alla scuola.  Soprattutto se si hanno bambini in età scolare con sè, è opportuno conoscere il sistema scolastico del paese nel quale ci si trasferisce.

In Italia è possibile scegliere tra scuole pubbliche, private o paritarie, ovvero scuole di fatto private religiose o laiche che hanno ottenuto uno specifico accreditamento per l’equiparazione alle scuole pubbliche.

Il sistema scolastico italiano prevede, così come quello russo, un periodo di studi obbligatori. In Italia la scuola dell’obbligo inizia a 6-7 anni e si divide in tre cicli: il primo, detto scuola primaria (in passato, scuola elementare), dura cinque anni e il secondo, detto scuola secondaria di primo grado (in passato, scuola media inferiore), dura tre anni. Durante questi otto anni di studi (ad oggi in seconda e quinta primaria, in terza secondaria di I grado e in seconda secondaria di II grado) gli alunni sono sottoposti a dei test di valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, dette prove INVALSI (acronimo di Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) che principalmente valutano l’efficacia del sistema di istruzione dei vari istituti scolastici sul territorio nazionale. Al termine della scuola secondaria di primo grado l’alunno deve sostenere un esame di Stato per il passaggio all’ordine successivo.

All’età di 14 anni ci si trova, quindi, ad affrontare il terzo ciclo di studi obbligatori, detto scuola secondaria di secondo grado (in passato, scuola media superiore, non obbligatoria). Questo ciclo prevede due anni di scuola dell’obbligo. La scelta dello studente è qui ampia: LiceiIstituti tecniciIstituti professionali, Centri di formazione professionale gestiti dalle regioni. Tendenzialmente, lo studente sceglierà il tipo di scuola più adatto ai suoi interessi e ai suoi progetti futuri. Già durante il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, viene fornito dai consigli di classe un parere orientativo scritto che alcune scuole secondarie di secondo grado usano come vincolo per accettare le ammissioni. Infatti, con la scelta di un liceo o di un istituto tecnico l’alunno proseguirà gli studi per altri cinque anni e avrà la possibilità di accedere all’università; scegliendo un Centro di formazione professionale, invece, egli conseguirà una qualifica professionale dopo solo tre anni di studi affiancati da stage formativi e sarà tenuto a svolgere della formazione al lavoro per un altro anno, conseguendo il diploma professionale e coniugando corsi formativi e apprendistato. Una volta compiuta la scelta della tipologia di istituto che si intende frequentare, vi è comunque la possibilità di cambiare tipologia nel corso degli studi, eventualmente integrando l’istruzione con corsi specifici e dimostrando le proprie competenze con esami per valutare l’idoneità dello studente al passaggio in una scuola di altro tipo. L’offerta didattica per questo ciclo di studi è piuttosto ampia: ci sono licei scientifici, linguistici, classici; istituti tecnici in diversi settori economici, tecnologici, etc.

Al termine del ciclo di studi completo, quindi presso licei, istituti tecnici o istituti professionali che prevedano 5 anni di scuola secondaria di secondo grado, si può accedere all’università. Il sistema universitario merita, però,  un discorso ad hoc e, pertanto, verrà trattato in un successivo articolo.

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